La Dermatite

Il problema dermatite: consigli e rimedi per conoscerla nelle sue varie forme e curarla Dermatite E’ un’affezione molto comune caratterizzata dalla presenza di squame giallastre e untuose che, a differenza di quanto avviene nella pitiriasi steatoide, si associano ad eritema del cuoio capelluto, a piccole formazioni crostose ed a prurito spesso intenso. Sono spesso interessate, oltre al cuoio capelluto, anche altre zone come solchi naso-genieni, sopracciglia, ciglia, condotto auricolare esterno, regione retroauricolare, zona centrotoracica e margine d’inserzione frontale del capillizio che, interessando talvolta la cute della parte alta della fronte, porta alla formazione della cosiddetta corona seborroica. Nella dermatite seborroica, la cui causa è sconosciuta, l’incremento del Pityrosporum ovale è maggiore rispetto a quanto detto per la forfora mentre la velocità di secrezione sebacea non è necessariamente aumentata e può, anzi, essere diminuita. La composizione qualitativa del sebo è invece modificata: alla riduzione di trigliceridi, squalene e cere esterificate si contrappone l’aumento degli acidi grassi e del colesterolo (con conseguente formazione di prostaglandine - soprattutto PGE2 - attivazione del turn-over cellulare per attivazione dell’adenilciclasi di membrana, attivazione della glicolisi e infine incremento della moltiplicazione cellulare - in modo non dissimile da quanto presunto per la forfora - ). La terapia controlla ma non domina la situazione. Tutta una serie di rimedi locali antiseborroici vorrebbero una trattazione specialmente per le lozioni e gli shampoo. I cortisonici non alogenati, esclusi dal trattamento generale se non in pazienti selezionati e per previ periodi, sono spesso utilizzabili con successo, specialmente come gel e lozioni, eventualmente associati ad antibiotici ed antifungini, quale trattamento locale. L’acido 13-cis-retinoico, analogamente a quanto detto per la seborrea, è spesso capace di migliorare notevolmente la situazione. Gli antifungini per uso generale, come il ketoconazolo, risultano spesso molto ma brevemente efficaci. Gli “atopici” in senso lato, cioè gli individui che nascono con un organismo predisposto ad allergie come congiuntivite, asma, rinite, dermatite – stanno decisamente aumentando. Non ci soffermeremo sui motivi – ognuno ha una sua particolare spiegazione, che va dall’inquinamento, all’aumento degli allergeni presenti nel cibo, all’eccesso di igiene personale, etc. Sicuramente alla base c’è una concomitanza di fattori. Quello che invece è certo è che tutti gli atopici, anche coloro che non presentano specificamente una vera e propria “dermatite atopica” (caratterizzata da un prurito infernale e da eczema attorno a bocca e occhi, nell’incavo di gomiti e ginocchia – a partire, in genere, dai 2 anni di vita, per migliorare in età più adulta), hanno la pelle secca, reattiva, sensibile e delicata, a partire proprio dall’infanzia. La buona notizia è che una corretta “cura cosmetica” di questa pelle riesce a prevenire molti disturbi e fastidi, occorre solo seguire diligentemente alcune regole precise. Ora, poiché la tendenza all’atopia è ereditaria, è opportuno applicare le norme che seguono anche sui bimbi che abbiano uno o entrambi i genitori atopici, o che lo siano stati in gioventù. 1) Attenzione alla detersione: no a bagni schiuma e shampoo doccie molto schiumose, che contengano tensioattivi aggressivi (come SLS, sodiolaurilsolfato). Meglio olii, o detergenti non schiumosi, o creme detergenti, o saponette delicate a base di grassi vegetali; 2) Evitare tassativamente l’acqua troppo calda. Agli atopici è poi particolarmente nocivo il caldo umido; 3) A contatto della pelle, solo indumenti naturali, e morbidi, come cotone, lino, seta. Lavare con detersivi semplici, meglio se ipoallergenici e/o ecologici (marchio ecolabel), e sciacquare molto bene. Evitare anche ammorbidenti, sbiancanti e additivi vari. Meglio non indossare, soprattutto in caso di sudore (come durante gli sport) e il caldo umido, indumenti sintetici, a meno che non siano specificamente indicati anche per allergici. Rigorosamente vietati indumenti ruvidi a contatto della pelle (attenzione al collo!); 4) Se il tempo e la zona lo permette, fa molto bene espore la pelle al primo sole “dolce”: l’esposizione solare, se non è eccessiva, è estremamente benefica; 5) La cute ha costantemente bisogno di essere nutrita e idratata, perché è molto secca. Meglio ricorrere a prodotti semplici, ipoallergenici, possibilmente ecocompatibili (consultare www.biodizionario.it per valutare l’ecocompatibilità delle creme, dei detergenti e dei cosmetici utilizzati). La lettura delle formule INCI (cioè di tutte le molecole che vanno a comporrre un cosmetici, e presenti per legge su tutte le confezioni dei cosmetici stessi), inizialmente sarà difficoltosa e complessa, ma è doverosa per chi tende a allergie e sensibilità cutane, e soprattutto per la cute dei bebè; 6) Per chi va in piscina: il cloro è necessario per evitare che le piscine stesse diventino dei “brodi” di coltura di batteri, virus e funghi. Per proteggere la pelle dal cloro, applicare un olio vegetale, o olio di vitamina E, o prodotti specifici che si trovano in farmacia a base di omega 3, PRIMA di entrare in piscina, poi fare una doccia con acqua tiepida e olio detrgente delicato; 7) Attenzione ai profumi: ora sono molto di moda, soprattutto tra i ragazzi, cosmetici e bagni ai profumi più accattivanti. Possono, nei soggetti più sensibili, scatenare reazioni allergiche. Per esperienza, se il profumo deriva invece da minime quantità di olii essenziali purissimi (devo essere però di ottima qualità), sono molto meno allergizzanti. Per legge, da pochissimo, occorre scriovere sulla confezione del cosmetico la presenza di profumazioni particolarmente sensibilizzanti; 8) E’ bene limitare la quantità di latte vaccino e latticini: quasi sempre gli atopici hanno un’aumentata sensibilità al latte vaccino (anche e soprattutto i bimbi), mnentre possono assumere latte di capra, di pecora, di soia e di riso; 9) Utilissima è l’assunzione di integratori a base acidi grassi polinsaturi, come olio di semi di ribes nero oppure di borraggine (anche nei bambini); 10) Attenzione, infine, al nikel, metallo presente un po’ ovunque (anche nelle monete Euro!), oltre che nella bigiotteria: può infatti scatenare reazioni allergiche (i teenagers devono pensarci bene prima di farsi fare un piercing!